Il letto di Procuste dell’economia

Ho conosciuto questo mito grazie ad un libro di Nassim Nicholas Taleb. Esso apre la sua opera di aforismi economici e sociali con la narrazione della storia di Procuste.

 

Procuste era un brigante, un sadico esso si appostava lungo la via tra Eleusi ed Atene dove aggrediva viandanti e malcapitati. Il mito parla dei due letti che il protagonista possedeva, uno molto grande l’altro molto piccolo. Procuste, una volta catturata la sua vittima, l’adagiava su uno dei due letti. Se la persona era di statura alta lo disponeva sul letto piccolo e lo rendeva delle dimensioni adatte tagliando testa o gambe. Viceversa, se la sfortunata preda, era di bassa statura lo legava al letto più grande smembrandolo nel  tentativo di allungarlo.

 

Oggi l’espressione “letto di Procuste” simboleggia la volontà di ridurre le persone ad un solo ed unico modello.

 Taleb utilizza questa storia cruenta per sottolineare la perversione del sistema socio-economico che impone una configurazione coercitiva all’individuo. Il sistema, troppo rigido, non si adatta alle esigenze personali di ciascuno, ed è per questo che mutiamo le nostre abitudini per conformarci.

Come tutti gli scritti di Taleb, anche in questo caso, ci troviamo davanti ad una disamina non banale. La riflessione che genera è di sicuro valore e ispira diversi temi economici su cui dibattere. Uno su tutti riguarda il rapporto che ciascuno di noi possiede con le proprie esigenze economiche. Siamo noi a scegliere come muoverci nel mondo economico (dal risparmio alla finanza) o siamo modellati da esso?

Taleb nelle conclusioni del proprio libro evoca una sorta di umanesimo economico. La possibilità per l’uomo di tornare al centro della questione senza risultarne schiacciato.

 

Personalmente credo che valga la pena riflettere sul tema del rapporto che abbiamo con l’economia. La soluzione più semplice da attuare in risposta a questo è la conoscenza. L’educazione economica, come sostengo, permette di tramutare un bisogno in un’azione. Oggi, l’assenza di nozioni, impone un adeguamento al mercato economico imposto.

A presto.

Emanuele

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *